A cura di Daniele Pescatore
‘Io non sono un poeta, io sono un artista del trapezio’.
Bisogna partire da questo assioma per ricavarne il necessario postulato, ossia che Dylan non è un poeta, ma un'entità a sé, combattuta fra impegno politico e strafottenza, religiosità e blasfemia e, appunto, profezia e veggenza.
Dicotomico e parossistico, allergico a ogni definizione se non a una: artista, analizzeremo la sua opera ripercorrendo i suoi migliori lavori, cercando di comprendere cosa ha reso Robert Allen Zimmerman Bob Dylan.
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